Introbio - Guida Turistica

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.: DA VEDERE
Le grotte Naturali
  Nel cuore della Valsassina, dove ebbe inizio l'attività di varie caseifici, si trovano ancor oggi le famose ed uniche Grotte Naturali. Qui avviene il ciclo di maturazione dei formaggi, grazie all'azione di una microflora naturale (composta da muffe, lieviti ed altri organismi) sviluppatasi in oltre un secolo di storia. A rendere inimitabile il sapore di questi formaggi, contribuisce il microclima naturale delle grotte che viene mantenuto sempre nelle migliori condizioni, grazie ai Soffioni, correnti di aria boschiva, che scaturiscono da particolari fessure nella roccia e che garantiscono in tutti i mesi dell'anno umidità e temperatura ideali e costanti. Santuario della Madonna della Neve oppure la Chiesa Biandino
  La Chiesa di Biandino, dedicata alla Beata Vergine della Neve, venne costruita fra il 1665 e il 1669. Per voto fatto nel 1836 da tutto il popolo per essere stato preservato dal Cholera Morbus. Ogni anno nella ricorrenza della Beata Vergine della Neve (5 agosto), si compie una solenne processione. Venerdì 13 ottobre 1944 il Santuario viene distrutto, ricostruito ed inaugurato il 5 agosto 1947.
Chiesa di Sant'Antonio Abate
  La chiesa parrocchiale a tre navate conserva suppellettili di una precedente chiesa.
Chiesa di San Michele
  Costruita verso il 1100 e forse anche prima, poiché la bell'effige della Madonna di stile greco-bizantino, ivi venerata, è del 1100/1200. Nel 1934 si provvide alla costruzione di un muro a tre arcate per sostenere la chiesa che era cadente.
Chiesa di Santa Caterina
  Fu costruita nel 1539 e dotata di una Messa quotidiana dal nobile Leone Arrigoni, celebre Ambasciatore. Fu fatta chiudere da San Carlo per mancanza di sacerdote officiante. Per la legge 15 Agosto 1866 (soppressione dei beni ecclesiastici) passò di proprietà dello Stato; fu poi riscattata dai discendenti della Famiglia Fumagalli, i quali, 10 anni dopo, la donarono alla Chiesa.
La Torre
  Degna di ricordo è l'alta Torre quadrata che ancor oggi si ammira nel centro del Paese; costruita verso il secolo XI, cioè 900 anni fa, è testimone dell'unione antica degli Introbiesi contro i Barbari, che spesso invadevano in quei tempi l'Italia, passando proprio per Introbio. Memorabile è l'assalto di 6000 Grigioni sostenuto nel 1531 dai nostri Padri, che riuniti nella Torre, seppero respingerli. Nella travatura del tetto ancor oggi vi sono i proiettili lanciati dai Grigioni. Da qualche decennio la Torre è di proprietà dell'Ing. Giulio Amigoni che vedendola pericolante provvide ad intelligenti restauri. Sotto il portone d'entrata all'antico palazzo del Pretorio si può ancora leggere su una lapide questa scritta: Venerandum Collegium D.D. Notariorum Vallisne. Il Pretorio era stato costruito dalla comunità generale della Valle; era sede del Governo, abitazione del Podestà, sede del collegio dei Notai.